Storia
agosto 17, 2026
Trump accusa i vandali per i danni all’erba sul Mall nonostante le prove puntino al suo stesso evento
Trump sostiene che dei vandali abbiano danneggiato il National Mall, ma le fotografie mostrano che l’erba secca si trovava sotto il palco e le tribune allestiti per la sua celebrazione del 4 luglio. Un distinto arresto per vandalismo non riguarda il prato.
Il presidente Donald Trump dà la colpa ai vandali per l’erba secca sul National Mall, sebbene le fotografie indichino come fonte più evidente dei danni le strutture del palco e delle tribune utilizzate per la sua stessa celebrazione del 4 luglio.
Trump non ha fornito prove a sostegno dell’affermazione, scrivendo che sarebbero stati dei “VANDALI” a danneggiare l’erba tra il World War II Memorial e il Reflecting Pool.1 Il suo ragionamento collega i danni al prato a più ampie accuse di vandalismo in siti federali, ma i dati disponibili non confermano tale legame.
Le fotografie offrono un contrasto più netto. Le immagini dell’evento per l’Independence Day mostrano un grande palco per la banda e aree di seduta che coprono gran parte del prato danneggiato. Le foto scattate successivamente ritraggono i lavoratori mentre rimuovono le strutture e scoprono erba marrone e rovinata. Questa sequenza non dimostra che ogni singola chiazza sia stata causata dall’evento, ma fornisce una spiegazione concreta che Trump non ha affrontato.
Le affermazioni più ampie di Trump si sono inoltre scontrate con i resoconti ufficiali. Ha accusato ripetutamente i vandali di aver danneggiato opere a Washington, incluso il Reflecting Pool, mentre nuove prove rese pubbliche in un caso distinto hanno indicato che i danni al rivestimento erano dovuti a difetti di installazione e alla corsa per finire il progetto prima del 4 luglio. I pubblici ministeri hanno successivamente chiesto l’archiviazione di quel caso.
Un recente arresto al World War II Memorial potrebbe sembrare avvalorare la narrativa più ampia di Trump, ma gli atti d’accusa affermano che il sospetto avrebbe scritto “Clean hands dirty $” sul monumento e riempito di bolle una fontana. Non viene menzionata l’erba danneggiata. Le autorità hanno inoltre dichiarato che la persona era già stata arrestata in passato per aver campeggiato su proprietà federale—non per aver vandalizzato il prato mostrato da Trump.1
La controversia quindi riguarda meno il fatto che si siano verificati episodi di vandalismo in qualche punto del Mall, e più se questi possano spiegare questo specifico danno. Le prove descritte pubblicamente finora puntano in modo più diretto alle strutture dell’evento che non al colpevole indicato da Trump.