Storia
settembre 2, 2026
L'accordo di Trump sui prezzi dei farmaci si amplia mentre la sua più grande promessa di risparmio è sotto pressione
Altri nove produttori di farmaci hanno aderito all'iniziativa volontaria di Trump sui prezzi, ampliandone la portata e intensificando i dubbi sulla possibilità di far rispettare o verificare in modo indipendente i risparmi previsti.
La campagna del presidente Trump sui prezzi dei farmaci sta guadagnando partecipanti aziendali, ma l'espansione non ha ancora risolto la questione centrale: se le audaci proiezioni sui risparmi si tradurranno in un sollievo duraturo per pazienti e contribuenti.
L'amministrazione afferma che altre nove aziende farmaceutiche offriranno medicinali scontati ai programmi statali Medicaid, portando il totale dichiarato a 26 aziende e a circa il 90% del mercato nazionale. L'iniziativa si basa inoltre su TrumpRx, un sito web lanciato per mettere in contatto i consumatori con sconti sui farmaci di marca. I sostenitori presentano i nuovi accordi come la prova che la strategia della nazione più favorita del presidente sta costringendo un settore a lungo criticato per gli alti prezzi negli Stati Uniti. Un account conservatore descrive la partecipazione delle aziende come un rafforzamento della “tesi sull'accessibilità economica” di Trump.1
La retorica dell'amministrazione è ampia. Trump ha dichiarato che gli accordi potrebbero far risparmiare agli americani «più di 600 miliardi di dollari in un periodo di tempo molto breve»,2 mentre la Casa Bianca ha affermato che gli impegni delle aziende nei confronti di Medicaid avrebbero prodotto miliardi di dollari di risparmi e che le aziende avrebbero investito 19,6 miliardi di dollari nella produzione negli Stati Uniti.2
La lettura più scettica si concentra sul divario tra queste proiezioni e la struttura della politica. Gli accordi sono volontari e le informazioni disponibili non specificano sconti uniformi, sanzioni per la mancata conformità o un meccanismo per verificare in modo indipendente i risparmi annunciati. L'iniziativa si trova così al centro di due narrazioni contrapposte: un'amministrazione che presenta la partecipazione come prova del funzionamento della propria campagna di pressione e critici pronti a chiedersi se gli impegni relativi a sconti selezionati possano realmente rimodellare i prezzi nell'intero mercato.
Trump ha dichiarato che le aziende rimaste «non hanno scelta»,2 ma la natura volontaria dell'iniziativa suggerisce che sarà l'applicazione delle regole — non l'adesione — a determinare se il piano diventerà una riforma duratura dei prezzi o principalmente un messaggio sull'accessibilità economica.