Storia
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Aggiornato il settembre 4, 2026

L’arco di Washington di Trump si avvicina agli scavi, mentre i critici denunciano una monumentale presa di potere

L’amministrazione afferma che un arco dorato alto 250 piedi renderà omaggio alla storia americana e completerà il paesaggio monumentale di Washington. Gli oppositori replicano che manca l’autorizzazione del Congresso, minaccia le visuali storiche e viene portato avanti in fretta durante l’esame giudiziario e normativo.

L’amministrazione Trump si appresta ad avviare i lavori per un imponente monumento a Washington, mentre la sua base giuridica e il suo impatto sul paesaggio storico della capitale restano contestati. Gli scavi per l’arco alto 250 piedi previsto dovrebbero iniziare entro due settimane, trasformando una visione politica in un progetto concreto prima che i tribunali risolvano la controversia centrale.

Il segretario agli Interni Doug Burgum e i sostenitori dell’amministrazione presentano l’arco come un monumento nazionale atteso da tempo. La struttura, prevista su Columbia Island tra il Lincoln Memorial e il cimitero nazionale di Arlington, includerebbe dettagli dorati, statue e una terrazza panoramica. Burgum lo ha definito “una delle grandi opere dell’architettura americana” e ha sostenuto che Washington è l’unica grande capitale a non avere un arco.

I critici liberali vedono qualcosa di molto diverso: un monumento sovradimensionato progettato per imprimere il segno personale del presidente Trump su Washington. Il deputato democratico Don Beyer ha definito il progetto “neanche lontanamente pronto per il grande pubblico”, accusando l’amministrazione di affrettare la costruzione in vista di un possibile cambiamento del controllo del Congresso. La critica riecheggia le più ampie obiezioni alle modifiche sostenute da Trump alla Casa Bianca, al Kennedy Center e alla Reflecting Pool del Lincoln Memorial.

Lo scontro più immediato è di natura legale. Tre veterani e uno storico dell’architettura sostengono che sia necessaria un’autorizzazione del Congresso e che questa non ci sia. Il loro avvocato, Nicolas Sansone, ha dichiarato che i lavori “non possono e non devono procedere a ritmo serrato” mentre la causa resta pendente.

Le autorità di regolamentazione non hanno respinto il progetto, ma non hanno nemmeno cancellato le preoccupazioni. Il National Park Service sostiene la logica storica del sito, riconoscendo al contempo gli effetti negativi sulle visuali dei monumenti. La FAA sta ancora esaminando i rischi per l’aviazione e gli organismi di pianificazione hanno approvato il progetto in fasi diverse. In sostanza, l’amministrazione tratta gli scavi come uno strumento per creare slancio; gli oppositori li vedono come una pressione sui tribunali affinché accettino una decisione che non è ancora stata pienamente definita.