Storia
settembre 6, 2026

La scommessa da 10 milioni di dollari di Trump in Texas trasforma una roccaforte repubblicana in un banco di prova per le elezioni di metà mandato

Il primo grande investimento di MAGA Inc. per il 2026 sostiene Ken Paxton con 10 milioni di dollari in pubblicità per il Senato del Texas, rivelando la preoccupazione dei repubblicani per la raccolta fondi di James Talarico e per l’inaspettata competitività della corsa elettorale.

L’impegno pubblicitario da 10 milioni di dollari di MAGA Inc. per Ken Paxton è più di un consueto sostegno a un candidato repubblicano: è un test per capire se la cassa politica di Donald Trump possa proteggere un seggio tradizionalmente sicuro, ora minacciato da un democratico ben finanziato.

Il super PAC legato a Trump dividerà il denaro tra pubblicità televisiva e digitale a sostegno di Paxton e contro James Talarico, secondo un documento depositato presso la Federal Election Commission. La mossa rappresenta la prima grande spesa di MAGA Inc. in una competizione competitiva per le elezioni generali del 2026, dopo settimane di pressioni da parte dei repubblicani affinché impiegasse le sue ingenti riserve. Una fonte ha descritto l’investimento come una risposta alla sfida inaspettatamente forte di Talarico e al più ampio tentativo di Trump di influenzare le elezioni di metà mandato.

La copertura conservatrice sottolinea lo squilibrio pratico che la spesa mira a correggere. La campagna di Talarico ha raccolto 72 milioni di dollari, contro i 16,8 milioni di Paxton, e ha mantenuto un vantaggio sul fronte pubblicitario. L’intervento di MAGA Inc. riflette quindi la preoccupazione dei repubblicani che la corsa non sia più saldamente nelle mani del GOP. Un altro rapporto conservatore ha osservato che Paxton aveva chiesto aiuto esterno mentre la spesa televisiva di Talarico ampliava il divario.

I due schieramenti divergono nettamente sul contenuto degli spot. MAGA Inc. definisce Talarico “High Tax Talarico” e afferma che voglia sottrarre denaro dalle tasche dei texani. La campagna di Talarico respinge questa rappresentazione, sostenendo che gruppi sostenuti da miliardari stiano travisando il suo operato e mettendo in evidenza il suo sostegno a un importante taglio delle imposte sulla proprietà.

La spesa mette inoltre in luce la vulnerabilità di Paxton. L’endorsement di Trump lo ha aiutato a sconfiggere John Cornyn alle primarie, ma Paxton porta con sé gli scandali del passato e rimane meno competitivo sul piano finanziario. Trump ha tuttavia promesso di spendere “qualsiasi somma di denaro necessaria” per aiutare i repubblicani, presentando i fondi come denaro sotto il suo controllo personale. Il risultato è una corsa in cui entrambi gli schieramenti interpretano diversamente gli stessi 10 milioni di dollari: i repubblicani li considerano un rinforzo arrivato troppo tardi; i democratici, la prova che un seggio considerato sicuro abbia bisogno di essere salvato.