Storia
settembre 18, 2026
L’Arabia Saudita definisce La Mecca una linea rossa mentre gli Houthi negano di aver preso di mira la città santa
L’Arabia Saudita afferma di aver intercettato un drone degli Houthi nei pressi della Mecca, mentre gli Houthi respingono l’accusa definendola falsa. La disputa evidenzia come le narrazioni contrapposte stiano intensificando un conflitto regionale più ampio e aggiungendo nuovi rischi per i mercati energetici.
La rivendicazione dell’Arabia Saudita secondo cui un drone degli Houthi sarebbe stato intercettato nei pressi della Mecca ha trasformato una consueta disputa sul campo di battaglia in uno scontro riguardante uno dei simboli più sensibili dell’Islam. Gli Houthi negano di aver preso di mira la città santa, lasciando le versioni contrapposte al centro di una crisi regionale in rapido allargamento.
Riyad afferma che le sue difese aeree hanno distrutto il drone a sud della Mecca prima che potesse raggiungere la città. I funzionari sauditi hanno presentato l’incidente non semplicemente come un altro attacco, ma come una provocazione deliberata rivolta ai musulmani di tutto il mondo. Il maggior generale Turki al-Maliki ha definito la Mecca e le sue moschee sacre una “linea rossa”,1 elevando il presunto attacco oltre il consueto scambio di missili e droni.
La posizione degli Houthi è nettamente diversa. Il gruppo respinge la versione dell’Arabia Saudita e afferma che l’accusa sia una narrazione riciclata. Il suo portavoce, Hazem al-Assad, ha definito la dichiarazione “una bugia logora già usata in passato e che ormai non inganna più nessuno”.2 Questa smentita mette direttamente in discussione il tentativo di Riyad di definire l’incidente come un attacco al luogo più sacro dell’Islam, anziché come un episodio militare controverso.
Le versioni concordano però sulla più ampia rilevanza dell’episodio: i combattimenti intorno al territorio saudita si sono intensificati dopo un periodo in cui una tregua del 2022 aveva in gran parte contenuto gli attacchi degli Houthi. L’Arabia Saudita ha inoltre accusato attori allineati con l’Iran di aver preso di mira siti civili, infrastrutturali ed economici, mentre gli Houthi hanno aumentato la pressione sulle navi saudite e sulle posizioni costiere.2
La posta in gioco politica è accompagnata da quella economica. Il presunto attacco con drone segue un’interruzione del servizio che ha interessato un’importante oleodotto saudita e una rinnovata perturbazione intorno alle rotte marittime del Golfo, lasciando i mercati esposti a un’ulteriore escalation. L’Organizzazione della cooperazione islamica ha condannato quelli che ha descritto come attacchi degli Houthi, ma le accuse contrapposte dimostrano il problema centrale: la condanna può arrivare rapidamente, mentre stabilire in modo indipendente che cosa sia accaduto resta molto più difficile.2