Storia
settembre 19, 2026
Il pivot europeo del Canada mette alla prova la leva commerciale di Trump
Il Canada si sta avvicinando all’Europa sul commercio, la difesa e la tecnologia, mentre Trump minaccia dazi e definisce l’iniziativa ostile. La proposta di adesione associata all’UE rimane indefinita, mettendo in luce sia il suo potenziale strategico sia i rischi politici.
La spinta del Canada verso l’Europa sta trasformando una disputa commerciale con Washington in una prova più ampia dell’allineamento politico ed economico del Nord America. Ottawa considera la diversificazione una protezione contro le pressioni degli Stati Uniti; Donald Trump vede una possibile sfida all’influenza americana.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha accolto con favore la proposta dell’Unione europea di fare del Canada il suo primo «membro associato», presentando legami più stretti come una risposta a un ordine internazionale sempre più incerto. Al Parlamento europeo, ha sostenuto la necessità di una «cooperazione profonda» e ha affermato che l’ampio sostegno dell’opinione pubblica canadese favorisce legami più forti con l’Europa.1 Il suo governo ha inoltre presentato domanda per aderire alla Joint Expeditionary Force guidata dal Regno Unito, segnalando che il pivot si sta estendendo oltre il commercio, fino alla difesa.2
L’offerta europea è ambiziosa ma imprecisa. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha descritto una futura alleanza che abbraccerebbe tecnologia, energia, minerali critici, intelligenza artificiale, cybersicurezza e industrie della difesa. Ha affermato che il partenariato «non è contro nessun altro, ma a favore della nostra forza comune».2 Tuttavia, l’UE non ha mai avuto una categoria formale di adesione associata, lasciando irrisolto il livello di integrazione del Canada nel mercato unico e se gli Stati membri accetteranno la proposta.2
L’interpretazione di Trump è nettamente diversa. Ha definito il piano «ridicolo», ha descritto il Canada come un «terribile partner commerciale» e ha minacciato «dazi molto pesanti» o persino la fine degli scambi con l’Europa se la mossa fosse considerata un «atto ostile».3 Anche un account conservatore ha presentato la proposta come potenzialmente diretta contro Washington, pur riconoscendo che Carney l’ha accolta come parte di una più ampia alleanza transatlantica.4
I messaggi contrapposti rivelano la tensione centrale: Canada ed Europa insistono sul carattere difensivo e cooperativo dell’iniziativa, mentre Trump interpreta la sua tempistica strategica come una prova di confronto. Anche mentre i funzionari statunitensi e canadesi discutono pubblicamente di priorità condivise in materia di sicurezza ed economia, l’architettura diplomatica che li circonda si sta visibilmente ampliando.
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