Storia
settembre 28, 2026

La Corte Suprema congela la vecchia mappa del Missouri, bloccando il tentativo dei repubblicani di ottenere un seggio alla Camera

La Corte Suprema ha dato priorità alla stabilità elettorale rispetto al tentativo dei repubblicani del Missouri di utilizzare una mappa concepita per conquistare un settimo seggio alla Camera, lasciando agli elettori i distretti già utilizzati nelle elezioni precedenti nonostante mesi di turbolenze legali.

La Corte Suprema ha impedito al Missouri di cambiare nuovamente le mappe dei distretti congressuali, preservando i distretti utilizzati nel 2022 e nel 2024 e bloccando un piano sostenuto dai repubblicani che avrebbe potuto spostare la delegazione dello Stato alla Camera da 6-2 a 7-1.

La sentenza risolve la questione immediata relativa alle schede elettorali, ma lascia aperto uno scontro più ampio sul potere di ridisegnare i distretti, sui tempi delle elezioni e sui limiti della definizione partitica delle mappe. La Corte ha sospeso un'ordinanza dell'Ottavo Circuito che avrebbe ripristinato la mappa del 2025, adottata dalla legislatura del Missouri guidata dai repubblicani e sostenuta dal presidente Donald Trump. Un commentatore conservatore ha descritto la decisione come la chiusura di un “caos legale” e ha affermato che essa “probabilmente impedirà” ai repubblicani di conquistare un seggio alla Camera.

I sostenitori della nuova mappa sostenevano che i distretti precedenti fossero incostituzionali e che cambiare i confini tra le primarie e le elezioni generali avrebbe protetto gli elettori le cui competizioni primarie si erano già svolte secondo le linee del 2025. I funzionari statali avvertivano che l'uso della mappa precedente avrebbe lasciato candidati ed elettori nella confusione, mentre si sosteneva che la mappa più recente avrebbe “promosso meglio l'interesse pubblico”.

Gli oppositori ribattevano che il piano repubblicano fosse un aggressivo ridisegno a metà del decennio, concepito per eliminare un seggio democratico, in particolare rimodellando il distretto dell'area di Kansas City rappresentato dal deputato Emanuel Cleaver. Cleaver accusò i funzionari statali di cercare di “mettere a tacere le voci degli elettori del Missouri e rubare un seggio al Congresso”.

La Corte Suprema ha infine considerato decisivo il calendario elettorale, non le contrapposte argomentazioni costituzionali. Le schede erano già state stampate e spedite, e il voto per corrispondenza, quello dei militari e quello degli elettori all'estero erano già iniziati. “A questa data così avanzata, ordinare il ritorno alla mappa del 2025 nel bel mezzo di un'elezione in corso provocherebbe il caos elettorale”, hanno scritto i giudici.

Questo ragionamento privilegia la continuità amministrativa, ma non risolve la controversia di fondo. Questo autunno gli elettori del Missouri utilizzeranno la mappa precedente, mentre la battaglia legale ha messo in luce come il ridisegno dei distretti a metà del ciclo elettorale possa trasformare una normale votazione in una disputa supervisionata dai tribunali su quali regole debbano applicarsi.

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