Storia
ottobre 2, 2026
Il dominio di A’ja Wilson pone fine ai playoff combattuti di Caitlin Clark, mentre la tensione esplode
Las Vegas ha superato Indiana per 94-83, trascinata dai 36 punti di A’ja Wilson. Il ritorno di Caitlin Clark, con la bocca insanguinata dopo una gomitata accidentale, è diventato il simbolo di una serie tesa, segnata dal gioco fisico e da narrazioni contrapposte.
Las Vegas ha posto fine alla stagione di Indiana in una partita caratterizzata da esecuzione di alto livello, fisicità crescente e una netta divisione sul significato del dramma. Le Aces hanno vinto 94-83, chiudendo la serie del primo turno, ma le immagini destinate a rimanere sono state il dominio di A’ja Wilson e il ritorno di Caitlin Clark con la bocca insanguinata.
Wilson ha fornito la risposta più chiara sul campo, segnando 36 punti con 11 tiri realizzati su 18 e aggiungendo 10 rimbalzi, mentre le campionesse in carica hanno superato il turno. Chelsea Gray ha aggiunto 23 punti e Jackie Young 18, mentre le Aces hanno ripetutamente assorbito le rimonte di Indiana nel quarto periodo prima di allungare nel finale.1
Clark ha iniziato con 11 punti, ma ne ha segnati soltanto altri sette, chiudendo con 18 punti e 6 tiri realizzati su 18. Kelsey Mitchell ha guidato le Fever con 23 punti e Aliyah Boston ha messo a referto 19 punti e 10 rimbalzi. Indiana è rimasta a due possessi di distanza fino a inoltrata fase dell’ultimo periodo, ma non è riuscita a concretizzare abbastanza occasioni per ribaltare il controllo della partita esercitato da Las Vegas.1
La sequenza più controversa è arrivata a poco più di tre minuti dalla fine, quando il gomito di Jewell Loyd ha colpito Clark alla bocca durante una lotta a rimbalzo. Non è stato fischiato fallo; Clark ha lasciato brevemente il campo, sembrava aver perso un dente ed è rientrata sanguinante. La versione progressista ha descritto il contatto come accidentale, mentre quella conservatrice ha presentato il ritorno immediato di Clark come prova della sua “grinta allo stato puro”.12
Questo contrasto si estende al conflitto più ampio che ha caratterizzato la serie. Una prospettiva ha criticato l’allenatrice Stephanie White per non aver difeso le proprie giocatrici di fronte ai ripetuti contatti duri, mentre l’altra ha sottolineato la normale intensità dei playoff e la risposta di Wilson attraverso la prestazione. Dopo il confronto di Wilson con un tifoso in Gara 2, l’allenatrice delle Aces Becky Hammon ha difeso la sua stella: “Sono dalla parte di A’ja Wilson al cento per cento.”2
Il risultato risolve la questione competitiva: Las Vegas va avanti, mentre Clark e le Fever, seste teste di serie, cedono ancora una volta alle Aces nella postseason. Il dibattito sull’arbitraggio, sulla fisicità e sulla responsabilità della lega, tuttavia, continuerà anche dopo la sirena finale.