Storia
ottobre 2, 2026

La California pone fine ai matrimoni infantili, ma la scadenza del 2027 lascia un’ultima finestra

La California ha eliminato ogni eccezione legale che consentiva ai minori di sposarsi, una decisione che i sopravvissuti definiscono attesa da tempo. La piena efficacia della legge nel 2027 crea un periodo di transizione che la copertura conservatrice mette in evidenza, ma senza discuterlo nel dettaglio.

La California è passata dal consentire matrimoni approvati dal tribunale per minori di qualsiasi età al vietare il matrimonio e le unioni domestiche a chiunque abbia meno di 18 anni. Il cambiamento radicale viene celebrato come una protezione per i minori, mentre l’attuazione posticipata della legge lascia un divario ristretto ma degno di nota prima che entri pienamente in vigore.

Il governatore Gavin Newsom ha firmato l’Assembly Bill 1267, facendo della California il 18º Stato a vietare i matrimoni infantili. In base alle norme precedenti, il consenso dei genitori e un’ordinanza del tribunale potevano consentire a un minore di sposarsi; la nuova legge elimina completamente tali eccezioni e blocca anche le unioni domestiche, che garantiscono tutele coniugali. La misura entrerà pienamente in vigore nel 2027, una tempistica sottolineata dalla copertura conservatrice della legge.

I sostenitori descrivono il cambiamento come tanto atteso quanto urgente. Newsom ha dichiarato che si tratta di «una misura attesa da tempo per proteggere i giovani californiani e i minori» e ha affermato che «i bambini della California sono più al sicuro che mai». Il gruppo di advocacy Unchained At Last stima che ogni anno in California si sposino circa 9.000 minori, evidenziando la portata che i sostenitori attribuiscono al problema.

La sopravvissuta Courtney Stodden, che ha sposato un attore di 51 anni a 16 anni, ha presentato la legge in termini personali, affermando che i minori «non avrebbero mai dovuto essere chiamati a farsi carico di questo peso». Stodden ha inoltre promesso di continuare a fare campagna per un divieto a livello nazionale, chiarendo che la riforma californiana è considerata una tappa fondamentale, non un punto d’arrivo.

Le prospettive contrapposte, quindi, divergono meno sul divieto in sé che sui suoi tempi e sul suo significato più ampio: i sostenitori progressisti lo presentano come una tutela attesa da tempo, mentre i resoconti conservatori mettono in primo piano la data di entrata in vigore del 2027. Il fatto centrale della legge, tuttavia, è inequivocabile: la California ha eliminato ogni eccezione.