Storia
ottobre 10, 2026

L’accordo sullo spettro di Starlink mette in allerta gli operatori statunitensi, ma la disruption del wireless potrebbe richiedere anni

L’acquisto da parte di SpaceX di spettro nazionale a bassa banda potrebbe aiutare Starlink a fornire servizi mobili all’interno degli edifici, sfidando Verizon, AT&T e T-Mobile. Tuttavia, l’approvazione normativa, gli ostacoli all’implementazione e i dubbi sulla copertura satellitare restano ostacoli significativi.

SpaceX sta portando Starlink oltre la banda larga nelle aree remote, verso una sfida diretta agli operatori wireless affermati degli Stati Uniti. Il suo acquisto proposto di spettro nazionale a 800 MHz potrebbe risolvere una delle principali debolezze della connettività satellitare — i segnali che faticano a penetrare negli edifici — sollevando al contempo nuove domande su regolamentazione, scala e impatto sulla concorrenza.

L’accordo con Grain Management garantirebbe a Starlink Mobile fino a 14 megahertz di spettro accoppiato a bassa banda. SpaceX afferma che le frequenze possono funzionare con i telefoni esistenti e completare il suo servizio satellitare diretto ai dispositivi con infrastrutture terrestri. L’azienda ha descritto l’acquisto come «l’ultimo elemento critico del puzzle dello spettro necessario affinché SpaceX possa fornire una copertura telefonica completa in America».

Questa promessa è centrale nella tesi ottimistica di SpaceX. I segnali a bassa banda viaggiano più lontano e attraversano le pareti in modo più efficace rispetto alle trasmissioni a frequenza più elevata, consentendo potenzialmente a Starlink di coprire aree interne dove i collegamenti satellitari sono stati più deboli. L’azienda afferma inoltre che la FCC ha approvato la sua richiesta di operare 15.000 satelliti di nuova generazione, creando l’infrastruttura orbitale portante del servizio.

L’interpretazione più prudente è che lo spettro rafforzi le ambizioni di Starlink, ma non garantisca un operatore nazionale pienamente operativo. SpaceX ha ancora bisogno dell’approvazione finale della FCC per l’operazione, e gli operatori affermati hanno messo in dubbio che i segnali satellitari possano penetrare negli edifici in modo affidabile. Il CEO di AT&T, John Stankey, ha espresso scetticismo proprio su questo punto.

Gli investitori hanno comunque interpretato l’annuncio come una minaccia competitiva diretta: le azioni di T-Mobile sono scese dell’11% e quelle di AT&T del 7,4% nelle prime contrattazioni, mentre le azioni di SpaceX sono salite. La reazione del mercato contrasta con la valutazione dell’analista di UBS John Hodulik, secondo cui SpaceX avrà bisogno di tempo per crescere e gli effetti a breve termine sui fondamentali del wireless sono limitati.

Entrambe le prospettive concordano sul fatto che l’accordo espanda materialmente il potenziale di Starlink. Divergono invece su ciò che accadrà dopo: SpaceX presenta lo spettro come l’ultima barriera tecnica, mentre gli scettici considerano ancora irrisolte le prove legate all’approvazione normativa, alla complessità dell’implementazione e alle prestazioni indoor.